LA RADIO "ANTICA"
immagine tratta da un radiocorriere del 1932 con alcuni piccoli balilla che ascoltano una radio Ansaldo Lorenz
La Radio "Antica" è una pagina di questo sito dedicata alla radio non come la conosciamo oggi ma come è stata nel secolo scorso.
Un bellissimo oggetto d'arredamento che in pochi possedevano e che ancora oggi affascina tantissimi collezionisti in ogni parte del mondo.
Grazie alla collaborazione di un caro amico "ENRICO" grande conoscitore e soprattutto collezionista restauratore di radio d'epoca, ho la possibilità di farvi vedere e conoscere la radio come pochi di voi la possono ricordare.
Ma .... è ora di passare il testimone al nostro esperto "ENRICO".....ed alle SUE radio.
chi volesse contattalo può farlo al 340-9138519
"CONSOLETTA" 1933 Un grande ciao a tutti gli amici del sito, non immaginate quanto sia felice di essere parte di questa iniziativa volta a far conoscere il mondo radiofonico anche attraverso gli apparecchi che si sono susseguiti negli anni, giungendo siano a noi...testimoni di un tempo che è stato e anziani spettatori di un storia che verrà....buona visione....da Enrico.
Consoletta XI della CGE (Compagnia Generale Elettricità) prodotta in Italia solo nel 1933.
Quest'anno, il 1933, segna l'inizio della produzione italiana di apparecchi radio da parte della CGE che, sino al 1932 importava apparecchi dall'America sia dalla RCA che dalla General Electric (da cui il nome italiano Compagnia Generale Elettricità)
Tuttavia il regime fascista impose alla fine del 1932 pesanti dazi sulle importazioni estere e questa tassazione fu introdotta per favorire lo sviluppo di produzioni totalmente italiane...
E così fu. In questo nuovo contesto fiscale la CGE iniziò a produrre autonomamente apparecchi radio e la Consoletta XI, unitamente ad altri nuovi apparecchi CGE, tutti italiani, fu orgogliosamente presentata alla Fiera di Milano, svoltasi nel 1933.
Mussolini, per contraddistinguere la produzione italiana impose alla CGE di indicare su ogni modello prodotto in Italia un simbolo fascista; da quì il nome di Consoletta XI dove XI sta ad indicare "undicesimo anno dell'era fascista" .
Ed infatti il 1933 corrisponde all'undicesimo anno di potere di Mussolini in Italia.
La Consoletta XI presenta ancora la scala numerica (la scala numerica è la sintonia dei canali, ove per indicare la frequenza vi sono dei numeri) poichè solo dall'inizio del 1934 furono introdotte sul mercato le "scale parlanti" ossia l'indicazione dei nomi delle stazioni ricevute corrispondenti ad ogni frequenza; in altre parole non più semplici numeri ma i nomi delle stazioni ricevute...
Le radio italiane con le scale numeriche sono abbastanza rare e sono molto ricercate dai collezionisti.....non ne furono vendute tantissime (come in America) poichè in Italia i costi di un apparecchio radio rimase sempre piuttosto alto e solo a partire dal 1935 Mussolini con le Radio Balilla, le Radio Rurali e le Radio Roma tentò di vendere radio economiche per diffondere la propaganda fascista.....
La Consoletta XI è una radio molto bella esteticamente, di piccole dimensioni in pregiato noce nazionale. Monta 8 valvole con altoparlante elettrodinamico e presenta sul frontale 4 manopole, accensione, volume, sintonia e tono.
In Italia ne esistono pochissimi esemplari, e dunque, è una radio davvero molto rara.
"RADIOLA 80" 1930 L'apparecchio che vedete è stato importato dalla CGE in Italia nel 1930 (prima dei dazi della fine del 1932, di cui ti ho parlato a proposito della Consoletta XI) e dunque è una produzione americana ma importato e assemblato in Italia dalla CGE.
Sul retro è presente la targhetta CGE, mentre al di sotto del mobile vi è il numero di reparto italiano (vi è scritto "reparto macchine" ) ove il mobile è stato assemblato e lucidato..
La radio monta ben 9 valvole e l'apparecchio ha conservato tutte le valvole a globo (o a pera) dei primi anni 30, ad eccezione delle due valvole 45 che sono state sotituite nel corso degli anni.
Sul frontale tre manopole, volume, canali vicini/lontani e sintonia, mentre l'accensione è posta sul lato ed è costituita da una piccolissima levetta......
La radio è perfettamente funzionante e conserva ancora il trasformatore CGE mod. 100, che veniva montato in Italia per consentire il funzionamento dell'apparecchio con le tensioni nazionali.
In Italia si conservano non più di una decina di questi apparecchi....
"SUPERETTA 11" 1933 Superetta XI, anch'essa del 1933, prodotta dalla CGE.
Trattasi di una radio di produzuine totalmente italiana.....Per questa radio, a livello storico, vale quanto detto per la Consoletta XI (anche la Superetta XI fu presentata per la prima volta alla fiera di Milano del 1933)
in queste foto due locandine pubblicitarie della CGE tratte da una rivista del 1933...
Sulla seconda, in ordine (partendo dalla sinistra, in alto) la Consoletta XI, la Superetta XI e la Audioletta XI (che io ho e della quale a breve vedrete delle foto)
La locandina è importante per conoscere i prezzi di vendita al pubblico di ogni apparecchio....
"ANSALDO LORENZ" 1932 Trattasi di un apparecchio Ansaldo Lorenz, fabbricato tra la fine del 1931 ed i primissimi mesi del 1932 presso le officine Ansaldo di Cornigliano, a Genova.
L’Ansaldo venne fondata nel 1853 a Sampierdarena specializzata in meccanica, cantieristica e siderurgia. L’Ansaldo è l’arsenale dei garibaldini nel 1860, è l’impresa che ha prodotto quegli aeroplani con cui d’Annunzio volò su Vienna ed i primi che arrivarono in Giappone.
Nasce per modernizzare il regno di Sardegna per dare locomotive e strade ferrate ai disegni di Cavour.
L’ing. Buzzati nel 1908, prima che Wright sorvoli l’Atlantico, chiede all’Ansaldo di produrre velivoli pesanti, a differenza dei dirigibili. Nell’arco del 1917 ne produce 3800 per la prima guerra mondiale.
La produzione bellica è stata la sua fortuna ed in parte la sua rovina. Produce armi fin dalla guerra di Libia, materiali d’artiglieria e proiettili. Dopo la prima guerra mondiale ci furono grandi difficoltà di ricostruzione, poi di nuovo, il fascismo ed il riarmo la riportano a livelli di eccellenza e diviene la pupilla del regime.
Pertanto la produzione di radio fu solo marginale (ci fu una limitatissima collaborazione con la Lorenz, con sede in Gemania) e molto, molto rada (in Italia di apparecchi come il mio ne sono stati censiti non oltre 4 - 5) e fu l'unica ditta italiana a produrre "artigianalmente" i suoi apparecchi, nel senso che i mobili venivano realizzati ed intarsiati rigorosamente a mano e la componentistica elettrica veniva assemblata in laboratori in loco, ma sempre ed esclusivamente manualmente. Non esistono radio Ansaldo prodotte in serie; ogni mobile, ogni telaio elettrico presentano diversità l'uno dall'altro.
Il mio è il modello Ansaldo Lorenz mod. AL 77 Super (dove AL sta per Ansaldo Lorenz e 77 è una sigla numerica per indicare il numero di valvole montate, 7 appunto).Mobile in pregiatissimo mogano intarsiato a mano sia sul frontale,sia sui due montanti. Anche la cornice che orna la scala di sintonia dei canali e le decorazioni intorno all' "oblò" dell'altoparlante sono realizzante in nei minimi particolari rigorosamente a mano.
L'apparecchio monta ben 7 valvole, una 247, una 280, due 227, una 235 e due 224 ed è una supereterodina.
Da notare una particolarità: il mio apparecchio conserva ancora le valvole a "globo" o altrimenti dette a "pera" tipiche dei primissimi anni 30, soppiantate poi dal 1934 - 1935 dalle più moderne valvole dette a "duomo" (il precedente possessore della mia radio, per fortuna, non le sostituì)
Inutile dire che l'ho fatta sistemare e si sente abbastanza bene, soprattutto nelle ore serali.
"RADIOLA 48" 1930 Quì vediamo una Radiola 48, al cui interno ho trovato stampigliata la data di produzione: 7 ottobre 1930
Anche questa Radiola 48 è italiana, poichè vi è il marchio CGE e le scritte del collaudo sono tutte italiane...
Il mobile è molto piccolo e, a differenza dell'impasto di legno e resina di altri mobili, questo mobile è fatto da fogli di legno vero che, con qualche tecnica a noi sconosciuta oggi, ha poi ricevuto impressi i disegni floreali....
Le manopole, la tela, lo spioncino della scala numerica sono tutti originali....
Bello davvero.....eccovi anche la locandina pubblicitaria dell'epoca
"CGE Audioletta XI" 1933 Nelle tre foto vediamo una italiana CGE mod. Audioletta XI, dove, anche in questo caso, XI sta per undicesimo anno dell'era fascista....Inoltre in questo apparecchio appare il logo fascista, a differenza
di altri apparecchi coevi dove manca questo simbolo.
La radio, di piccolissime dimensioni presenta due sportellini in
cellluloide, i quali, una volta aperti consentivano l'accesso ai comeni
dell'apparecchio.
In stile "moderno" è il primo apparecchio che presenta un frontale in
alluminio cromato...(a differenza di tutti gli altri ancora in legno)
nonostante adotti una scala numerica...Ricevitore domestico dalle dimensioni molto contenute (23x32x22 cm).
Porticine scorrevoli in celluloide colorata, disponibili anche verdi
(come la mia),madreperla o rossi.
Il mobile fu disegnato dall'architetto Piero Bottoni e in un primo
momento la radio aveva il nome "Baby", successivamente modificato in
Audiola XI. Monta 5 valvole, 58, 80, 2A5, 2A7, 57.
Monta il cambiotensioni direttamente sul telaio, per cui molto
agevole appare variare la tensione dell'apparecchio.
"RCA Radiolette R-5 1931" Nelle foto ammiriamo una rara radio a cupola del 1931, commercializzata in Italia dalla CGE...Trattasi di una RCA Radiolette R-5, del 1931.
L'apparecchio fu venduto in Italia dalla CGE su licenza RCA, ma non
ebbe molta diffusione, poichè il rapporto qualoità-prezzo era abbastanza elevato e dunque non ne furono venduto molti esemplari, a differenza del mercato americano dove ha conosciuto larga diffusione.
Monta solo 4 valvole, due 224, una 80 e una 47...Dalle ridotte dimensioni, si adatta perfettamente in qualsiasi
ambiente....
La radio è prefettamente funzionante ed è stata rinvenuta
in una villa alla periferia di Milano....
Ecco anche due sue locandine italiane pubblicitarie dell'epoca.....
"RCA Superette R-7-A" Ancora uno splendido esemplare di radio RCA Superette R-7-A, del
1931-1932 commercializzata in Italia dalla CGE su licenza RCA (prima
dell'introduzione dei pesanti dazi d'importazione voluti dal fascismo
nel 1933).
Gli apparecchi venivano ancora asssemblati in Italia e sulla parte
superiore del mobile veniva fissata una targhetta con l'indicazione
del modello e della matricola della CGE Italiana.
Inoltre veniva apposto il timbro del collaudo e , dal reparto macchine veniva
attaccato il numero progressivo indicante gli apparecchi
complessivamente lavorati sino a quel momento.
Tutti questi particolari sono osservabili sul mio esemplare...
La radio monta ben 8 valvole 235 - UY227 - 224 - 235 - UY227 - 247 -
247 - UX280.
Il mio ricevitore è perfettamente funzionante ed è stato rinvenuto in
provincia di Torino.
Anche quì una locandina pubblicitaria dell'epoca.
"General Electric mod. L 50 1933" Ecco una rarissima General Electric (Compagnia Generale
Elettricità in Italia) mod. L 50, prodotta solo nel 1933.
Radio particolarissima, dalle piccolissime dimensioni, si presenta
con preziosi disegni floreali sia sui fianchi, che sulla parte
frontale...
Quello che vedete dovrebbe essere il cosiddetto "repwood" ossia stampi
di legno (o, meglio pasta di legno) che impreziosiscono il ricevitore
con fiori e motivi floreali davvero molto molto belli....
La radio, pur essendo molto piccola monta ben 5 valvole, una 78, una
77, una 43, una 6A7 e una 25Z5.....
Sulla parte superiore monta una graziosa maniglia per facilitare il
trasporto della radio.....
Essendo un materiale molto fragile, spesso sollevando la radio con la
maniglia tendeva a spaccarsi e dunque molti esemplari sono stati
dispersi per questo motivo...
Questa circostanza ha reso particolarmente interessante questo
apparecchio....oramai sempre più raro e sempre più ricercato dai
collezionisti....
"Phonola mod. 5501 del 1948" Nelle foto potete ammirare una Phonola mod. 5501 del 1948 (Marca: Phonola SA,
FIMI; Saronno -VA - )
La radio non ha grande valore collezionistico e/o tecnico essendo
stato un apparecchio che, nell'immediato dopoguerra, ha avuto larga
diffusione....
L'apparecchio nelle immagini conserva per me solo un grande valore
affettivo essendo stato il primo apparecchio acquistato da mio nonno
(Mio padre ricorda che da piccolo, quando ascoltava l'uccellino del
segnale orario di radio rai, era convinto che all'interno della radio
vi fosse davvero il passerrotto e tentava di girare il ricevitore per
vedere cosa vi fosse all'interno).
Non è funzionante ma preferisco tenerlo così piuttosto che affidarlo
a mani poco esperte che possano apportare modifiche o sostituzioni.
"CGE mod. 451 Super Trionda del 1936" Un bellissimo esemplare di radio CGE mod. 451 Super Trionda del 1936...
La radio, con scala parlante, monta 5 valvole: 6A7 6D6 75 42 80 .
Non è molto rara, avendo conosciuto larga diffusione nella metà degli
anni '30.
Particolare è il pannello posteriore con intagliato il logo CGE (il
pannello posteriore fu introdotto negli apparecchi radio a partire del
1934, con l'introduzione della scala parlante; tutti i precedenti
apparecchi - quelli con scala numerica - non montavano alcun pannello
posteriore..)
Il pannello ha uno spinotto incorporato (è la conclusione del cavo di
alimentazione) che si collega ad una spina sul telaio e questo
contatto consente alla radio di funzionare...in altri termini, senza il
pannello posteriore la radio non potrebbe funzionare.
Nel 1936 costava circa 1350 lire e la CGE consentiva anche un
pagamento rateizzato dell'apparecchio per consentire anche al ceto
medio-basso la possibilità di acquistare la radio.
Anche su questa radio è presente il logo fascista.
per ora è tutto.....ma non è finita....a presto con con altre radio "antiche" ....chi volesse contattarmi può farlo al 340-9138519 ....ciao da Enrico.
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